Il fascino “discreto” di Interstellar

 

…E qui potete ammirare il Gate. Negli aeroporti ce ne sono tanti, a noi ne basta uno, dove troverete i film che attendiamo con maggiore interesse, e vista la media di quest’epoca vi assicuriamo che un solo gate è più che sufficiente.
Interstellar-poster  Il fascino "discreto" di Interstellar Interstellar posterIl film che attendiamo nell’immediato futuro è Interstellar di Christopher Nolan. Sarò sincero: i primi due trailer mi avevano azzerato qualunque aspettativa, avevo pensato “ok, anche Nolan è andato, è stato bello finché è durato.” Mi sembrava infatti che quello in cantiere fosse solo un omaggio/ fotocopia di un certo tipo di Cinema ormai, diciamocelo, superato. Eppure, nel web, tutti giù a piangere di gioia: mi sembrava di vivere in un mondo in cui la gente non vedeva l’ora che Nolan diventasse lo Spielberg di trent’anni fa, una prospettiva non troppo sensata.
Poi è arrivato il terzo trailer, ed è stato come imboccare un wormhole e schizzare lontanissimo da quella brutta sensazione di stallo. Sì, nel trailer c’è la gente che piange e si dice “ti voglio bene”, ma c’è anche il maledetto senso del Cinema al top delle sue possibilità, vedere cose straordinarie in modo straordinario, senza per questo spiegare cosa ci attende veramente nei profondi recessi del film. Per non parlare di ciò che è solo accennato, come quella specie di grosso Zippo snodabile che fa capolino in un paio di frame. E, non ultimo, il terzo trailer implica che i primi due erano sottotono per scelta. In un’epoca in cui i prodotti cinematografici vengono svenduti a brandelli già in fase promozionale e prima della visione in sala, questa cosa può avere un solo nome: rivoluzione.
Interstellar esce in Italia il 6 novembre. E, come sempre quando si tratta di Nolan, la posta in gioco è altissima, nel bene e nel male.

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