Arriva “Cubed”: il remake, 18 anni dopo, del film di culto “Cube”

Immaginate un pugno di sconosciuti che si risvegliano inspiegabilmente in un luogo strano e ostile: un ambiente chiuso, simile a un labirinto o a una prigione e disseminato di trappole ed enigmi. I nostri eroi non sanno come ci sono arrivati, ma non ci mettono molto a capire che dovranno fare appello a tutte le proprie risorse fisiche e psicologiche per sperare di uscirne vivi. Questa trama vi suona familiare? Molto probabilmente sì.

The-Cube-2  Arriva "Cubed": il remake, 18 anni dopo, del film di culto "Cube" The Cube 2Oggi, questo schema di plot cinematografico che combina elementi quali un’ambientazione claustrofobica, la misteriosa apparizione di personaggi riuniti in un assortimento eterogeneo e “casuale” e una dinamica narrativa da “topi nel labirinto” è diffusissimo tanto nel cinema indie quanto in quello mainstream. Da Saw a The Maze Runner, queste storie vanno sempre forte sia che si accompagnino a riflessioni filosofiche sulla condizione umana o a feroci ritratti satirici della società contemporanea, sia che mirino semplicemente a farci trascorrere un paio d’ore di sano intrattenimento. Ma nel 1997, quando uscì nei cinema il film Cube, tutto questo era ancora una novità assoluta, un tipo di cinema che non si era mai visto prima. Il film di Vincenzo Natali, regista canadese d’origine italiana, era un vero e proprio diamante grezzo.

cube-1  Arriva "Cubed": il remake, 18 anni dopo, del film di culto "Cube" cube 1Un cast di attori completamente sconosciuti e dal curriculum non certo blasonato: facce che ci si aspetterebbe di vedere più in un piccolo e anonimo thriller europeo piuttosto che in una produzione nordamericana (ancorchè canadese e dunque non prettamente hollywoodiana). A far loro da cornice una scenografia che ora, diciotto anni dopo, sembra un po’ datata ma che ha mantenuto intatta gran parte della sua potenza visionaria. E a regnare su tutto una storia folle, stranissima, fuori dal mondo. cube-01  Arriva "Cubed": il remake, 18 anni dopo, del film di culto "Cube" cube 01Rinchiusi in questo gigantesco cubo formato da 17,000 stanze – cubi a loro volta – tutte uguali tranne che per il colore, e disseminate di trappole mortali, questi anonimi rappresentanti della classe media (la dottoressa, il poliziotto, l’impiegato, la studentessa e così via) si chiedono per prima cosa “Come siamo finiti qui?”, e poi, a ruota “Chi ci ha portato qui? E perché?”.

cube1s  Arriva "Cubed": il remake, 18 anni dopo, del film di culto "Cube" cube1sE l’eco delle loro domande rimbomba con straordinaria potenza tra quelle pareti, nude come una scenografia teatrale minimalista ma al tempo stesso straordinariamente complesse e visionarie come solo la migliore fantascienza sa essere. Quell’eco rimbomba sulle pareti per giungere fino a noi, per rotolarci addosso e costringerci a partecipare alla stessa angoscia emotiva, alla stessa straziante domanda di risposte, di chiarimenti, di verità. L’originale Cube era ed è un autentico cult che fu seguito alcuni anni dopo da altri due capitoli non del tutto convincenti: Il Cubo 2 – Hypercube e Cube Zero, rispettivamente un sequel e un prequel, hanno provato a espandere la mitologia e l’universo semantico del primo film ottenendo risultati altalenanti, vale a dire aggiungendo qualche spunto interessante senza però supportarlo con la buona scrittura e l’incontenibile verve creativa del loro predecessore.

Ora però, arriva la notizia che la Lionsgate ha in mano un progetto di remake del primo Cube che ha affidato al regista Saman Kesh, giovane cineasta iraniano-americano con alle spalle una prolifica attività di regista di videoclip musicali per band come Placebo, Basement Jaxx e artisti come Ed Sheeran e Calvin Harris e che si è fatto notare per il cortometraggio fantascientifico Controller. A lui dunque il compito di reinventare e ri-immaginare con l’aiuto dello sceneggiatore Phil Gawthorne un concept che a 18 anni di distanza colpisce ancora per la sua freschezza, per la sua potenza e per la sua feroce portata simbolica. Sarà un’attesa interessante.

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