Robert Englund tornerà in un nuovo film della saga di Nightmare?

L’idea, che certamente manderà in solluchero tutti i fan del ciclo horror su Freddy Krueger – il serial killer col guantone e il maglione a righe – arriva dalla Film Comic Con di Belfast, in Irlanda, dove lo stesso Englund si trovava in questi giorni in qualità di ospite. Proprio durante uno dei convegni ai quali era invitato, il buon Robert si è lasciato andare a una confidenza: “Mi piacerebbe interpretare un cameo in un nuovo Nightmare, magari nel ruolo del vecchio e burbero professore o del tizio del gruppo di ascolto che non crede ai racconti degli incubi fatti dalle vittime di Freddy. Penso che il pubblico lo troverebbe divertente”. E come non essere d’accordo?

474889486-robert-englund-attends-el-hormiguero-tv-show-850x560  Robert Englund tornerà in un nuovo film della saga di Nightmare? 474889486 robert englund attends el hormiguero tv showCon il suo carisma e la sua presenza scenica, Robert Englund è stato la spina dorsale della saga di Nightmare nonché azionista di maggioranza del suo successo planetario. Tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ‘90, l’attore californiano si è guadagnato il titolo di re del cinema horror a stelle e strisce vestendo i panni dello psicopatico omicida nato in seguito allo stupro di una suora da parte dei pazienti di un manicomio. Poi, l’avvento di un cinema horror più logorroico, distratto e videoclipparo, emblema di una generazione preoccupata unicamente di soddisfare il proprio narcisismo con un fiume inarrestabile di chiacchiere autoreferenziali e con l’indulgere in ogni tipo di trasgressione esibizionistica, ha fatto tramontare il mito di Freddy e messo la parola fine a un’epoca gloriosa della cinematografia horror mondiale.

E a nulla è servito il tentativo, disastrosamente fallimentare, di rivitalizzare Nightmare nel 2010 aggiornandolo secondo i canoni e gli stilemi odierni grazie al remake diretto da Samuel Bayer. Un fallimento che lo stesso Englund ha motivato, durante il suo intervento alla Film Comic Con, così: “Nessuno dei protagonisti aveva quella spensieratezza e quell’ingenuità che sono fondamentali per creare un legame con lo spettatore. Per poter investire emotivamente in un personaggio, il pubblico ha bisogno di vederne l’evoluzione, il prima e il dopo. Invece loro si presentavano fin da subito come degli zombi perché già perseguitati da Freddy, e penso che questo sia stato un grosso errore di valutazione.” Ora, io non so se riproporre un nuovo Nightmare abbia più senso nel 2016. Si tratterebbe certamente di un salto nel buio, vista la necessità di adeguare registro e stile e il conseguente rischio di fare flop (come sei anni fa). Ma se Robert ci sta, io sono più che felice di saltare nel buio con lui.

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