Blade Runner 2 Johann Johannsson Jared Leto

Blade Runner 2: su Johann Johannsson alle musiche e sul casting di Jared Leto

Intendiamoci, è vero che squadra che vince non si cambia, ma è anche vero che così facendo alla lunga ci si preclude tutto un certo tipo di evoluzione. A meno che la squadra non sia quella di Blade Runner 2: il regista Denis Villeneuve per questa missione ad altissimo rischio ha richiamato il fidato e magistrale Roger Deakins alla fotografia. Sai com’è, insieme hanno messo su schermo alcune delle cose più belle viste al cinema negli ultimi anni. E alla festicciola si unisce anche Johann Johannsson, che ha già composto le musiche di Prisoners e Sicario.

Johann Johannsson è uno di quei compositori che sganciano soundtrack di profondità: poca melodia, tanto lavoro sulle sonorità, le sue partiture si muovono come mostri massicci sotto terra, inquietanti e poderose, circolari e sinistre come giostre in rovina spinte dal vento, o come quella specie di tergicristalli di Godzilla nella scena del tunnel in Sicario. Come molti aspetti delle più recenti opere di Villeneuve, il sound design di Johannsson lascia un segno permanente.

Ma se proprio devo trovare un neo in questa mossa beh, è l’occasione persa per richiamare in campo una leggenda: Vangelis. Non so se per Blade Runner 2 sia mai stato preso in considerazione, ma sarebbe stata un’ottima occasione per sentirlo di nuovo al lavoro (anche se si parla di un nuovo album imminente dal titolo Rosetta), magari recuperando quello stile unico a base di melodie viventi, quei synth luminosi che hanno contrassegnato un’epoca di musica e cinema. Né credo che la sua non più verde età sarebbe stata un limite: John Williams lavora ancora, no?

Per quanto riguarda Jared Leto, che ufficialmente chiude il casting a lavori già cominciati, sono contento. Intendiamoci, in Suicide Squad il Joker passa quasi sotto i radar, a dargli un minimo di senso e interesse è Harley Quinn. Ma già quando mesi fa è uscita questa immagine qui

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io mi sono detto, e da quello che ho visto in giro sono stato il solo, “wow, sembra uscito da Blade Runner!” E quindi il fatto che ora ci rientri mi pare giusto e naturale. In generale, Leto è il tipo di presenza che, se parliamo di potenziale, bilancia a dovere il resto del cast.

C’è Harrison Ford, che è la pietra angolare senza cui non si poteva fare nulla; c’è Ryan Gosling, che in scenari ammutoliti e agghiaccianti ci sguazza dai tempi di Drive e Solo Dio Perdona; poi c’è Robin Wright, che è molto brava, anche se ammetto che la sua Claire Underwood di House Of Cards, insieme al consorte, è uno dei personaggi più antipatici della tv. Per non parlare di tutte quelle belle ragazze dai volti misteriosi, tipo Sylvia Hoeks, Mackenzie Davis, Ana De Armas etc., ognuna delle quali potrebbe essere la femme fatale definitiva. Un cast pieno di donne, davvero.

Jared Leto corona tutto questo. Per qualche ragione, tra scrittura, recitazione e montaggio hanno toppato il Joker, che è un po’ come toppare Darth Vader o qualunque altro personaggio che il pubblico generalista di solito venera a prescindere, ma se avete visto i film di Villeneuve sapete che non c’è attore che sotto la sua direzione offra una prova meno che buona. Blade Runner 2 inoltre viaggia libero da pressioni che non siano le aspettative di un pubblico già “selezionato” dal film originale, stiamo comunque parlando del sequel di un cult fatto di tempi dilatati e maniacale lavoro su immagini e suoni. Non esattamente un cinecomic che vuole tutto e subito. Del resto, se vuoi un film prettamente commerciale non lo affidi a Denis Villeneuve. E adesso dateci un teaser trailer, per favore, e che sia immenso.

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