Westworld Evan Rachel Wood Anthony Hopkins

Il nuovo epico trailer di Westworld, con Evan Rachel Wood e Anthony Hopkins

Mi secca creare hype senza certezze che possano dirsi matematiche, ma qui continua a uscire materiale sull’ormai imminente serie Westworld, e ogni volta sembra di allenarsi per le Olimpiadi dello sbavo. Quindi rassegnamoci: con buona probabilità quello che arriva è un evento cosmico. J.J.Abrams, Jonathan Nolan e Lisa Joy hanno messo insieme questo show dal look privo di barriere temporali in cui l’avventura si fa totale e spinosa, un dilemma assemblato a colpi di concept e di azione, di recitazione e di fantasmagorico design di scenari e tecnologie avveniristiche.

In linea coi tempi, sembra molto centrale la figura femminile, in questo caso Evan Rachel Wood, che ha la presenza, il talento e il carisma necessari a sostenere tale peso, ma fa piacere anche vedere tanto spazio per Anthony Hopkins, sperando che lo stesso avvenga per Ed Harris, che nel trailer ha una sola battuta ma che probabilmente, per la storia, è la più importante di tutte.

Certo il cast è anche più vasto, e a me i cast affollati piacciono, di solito. L’importante è ricordarsi che non tutti possono (o devono) avere lo stesso screen time, anche perché non è detto che per fare colpo uno debba essere sempre in scena. Comunque il trailer porta con sé la sensazione, più forte che mai, che dove il Cinema spesso fallisce la tv è ormai in grado di riuscire perfettamente, al punto che l’ambizione di Westworld sembra altissima tanto per il piccolo schermo che per il grande. Seriamente, quale altra serie sta tentando un’impresa di questa portata?

Ovviamente con tanta ambizione arriva anche il relativo rischio di fallire. Il fatto che Westworld sembri così figo non lo mette al sicuro da eventuali intoppi; come volare troppo vicino al sole, o peggio ammalarsi per qualche bacillo banale: lentezza, freddezza, carenze varie di scrittura, di struttura etc… Se questi sono problemi di tantissimi film, dove tutta la partita si gioca in due ore, a maggior ragione lo possono essere nelle serie tv, dove la discontinuità di ritmo e idee può essere ancora più fatale. Perché una serie bella solo a metà non è una bella serie. Lo sapremo solo vivendo, nel frattempo godiamoci il trailer in tutta la sua gloria.

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