Logan Hugh Jackman Wolverine

Un’aria da Johnny Cash: Hugh Jackman è Wolverine nel trailer di Logan

Ma dico io, per una volta che nel trailer di un cinecomic scelgono Johnny Cash invece delle solite soundtrack epiche prese dal magazzino non possiamo semplicemente dire grazie? Invece più di uno la indica come una scelta ovvia, mentre col solito score generico e arrembante scommetto che nessuno si sarebbe lamentato, misteri del web e del pubblico. Comunque è arrivato il teaser trailer di Logan, diretto da James Mangold, e con esso un primo assaggio di quella che sarà l’ultima avventura col Wolverine di Hugh Jackman.

Visto quello che il trailer offre, la scelta di affidare le immagini alle note di “Hurt” (che Cash aveva coverizzato dai Nine Inch Nails diversi anni fa) ha un significato che a molti può essere sfuggito, ce lo spiega lo stesso James Mangold, che tra l’altro ha diretto un biopic sul celebre cantautore americano, Walk The Line. Mangold dice:

Ovviamente ho un legame e una predilezione per Johnny Cash, così come per il suo tono, il suo messaggio e la sua musica. Ma la vera intenzione dietro a tutte queste decisioni è quella di separare noi, in modo meticoloso, dagli altri film sui supereroi. Pensiamo che offriremo qualcosa di un po’ diverso, e vogliamo essere certi di vendere al pubblico facendo leva sulla differenza. A volte, anche se il film è un po’ diverso, lo studio prova a promuoverlo come tutti gli altri. La musica di Johnny Cash, in un certo modo, ci distingue da quella specie di metodo tutto standard, magniloquente, minaccioso, ronzii e martellate, porte che si spalancano e sbattono ed esplosioni che caratterizza alcuni di questi film.

Morale della favola, i codici dei cinecomic allevati in batteria pesano tantissimo, se si vuole fare un bel film bisogna tagliare qualche cima e cominciare a puntare la prua verso il mare aperto. Questo sembra dire il teaser trailer di Logan. Pare che stavolta vedremo tutto ciò che il precedente e già molto valido Wolverine – L’Immortale aveva solo potuto promettere. Così forse a questo giro non ci troveremo il cugino di Mazinga nel terzo atto del film. Sarebbe il minimo: riconoscere ed esaltare le qualità di un personaggio, il modo in cui lo distinguono dagli altri, e poi costruirgli attorno la storia e lo scenario più adatti alle sue esigenze e a quelle del suo pubblico. Sarebbe il minimo, ma dato che ormai i supereroi si spostano solo in branco non lo fa più nessuno.

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E nessuno sa se il film sarà davvero bello o no, chiariamolo, il trailer di Logan è intenso ma non mostra niente di trascendentale, però comunica in modo vibrante un contesto e un tema, e un gusto preciso nelle immagini, invece che una serie di fatti e informazioni. A un teaser non si dovrebbe chiedere di più, in effetti. Ma certamente quello che vediamo qui è ciò che resta del cinema una volta spazzate via tutte le sovrastrutture tipiche del genere. Non vediamo un muro di CGI, niente costumi colorati e mantelli, niente ospiti di qualche universo espanso. Qui vediamo Wolverine, consumato, braccato e con un paio di affetti da proteggere.

Lo vediamo nel corpo ferito e invecchiato di Jackman, ma anche in quella cisterna d’acqua rovesciata, e nella foresta. Siamo nel lato più selvaggio del più famoso degli X-Men, e non somiglia affatto a quello che ha prevalso finora. Anche la trama in sé sembra ridotta al minimo, e la posta in gioco non fa pensare alla salvezza del mondo o anche solo di una città, ma a qualcosa molto più ad altezza d’uomo. Quale che sia l’esito finale, il film per come appare finora dovrebbe diventare scuola dell’obbligo per tutti i cinecomic e per quasi tutti i blockbuster.

Per il resto, tanto rispetto per il talentuoso Hugh, che ormai vicino ai 50 e dopo 17 anni con gli artigli e i basettoni lotta ancora strenuamente per regalarci il miglior film di Wolverine, con una progressione finora evidente degli episodi. Il trailer è una bella botta, fa un sacco di promesse, ma soprattutto conferma la strada non prettamente commerciale imboccata già col titolo e con la scelta di sfondare apertamente il pg13, grazie anche all’ariete Deadpool. Confermare questo trend al box-office può voler dire molto per il futuro del genere. Per ora, Logan con ogni probabilità sarà un blockbuster e un film diverso dal solito, cominciate a lamentarvi.

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