Browsing Tag

dunkirk

Dunkirk trailer christopher nolan interstellar fionn whitehead

Il nuovo trailer di Dunkirk di Christopher Nolan: commento veloce a caldo

A occhio e croce direi che stanno facendo come ai tempi dei primi trailer di Interstellar: mostrare molte scene ma tutto sommato nulla di eclatante. Nel nuovo trailer di Dunkirk abbondano inquadrature di battaglia e di massa, navi, aerei e tutto l’arsenale tipico di un war movie in piena regola, ma le riprese veramente memorabili e impressionanti sono pochissime, quasi zero. A colpire di più sono in realtà i dettagli più insospettabili, tipo la sabbia sollevata dall’esplosione che ricade sulla testa di Fionn Whitehead, e in generale quei momenti dal tocco un po’ malickiano.

Però io avrei fatto diversamente, dando fuoco alle polveri già a questo giro, per un film che per varie ragioni avrebbe bisogno di essere spinto più del solito. Il che significa scegliere del girato più visionario e lavorare molto di più sul montaggio: quella dei trailer è un’arte, mentre qui per lo più sembrano scene messe in fila, che non focalizzano nessun personaggio in particolare ma abbozzano solo la scala del racconto. Quello che occorre è creare un evento, a maggior ragione quando rilasci pochissime news sull’opera in corso. Qui non succede.

Con Interstellar per l’appunto sospettavo che si tenessero il meglio per il trailer finale, e così è stato: il terzo esplodeva annichilendo i primi due e riportava in cima le aspettative per un film di Christopher Nolan, e sono quasi sicuro che anche per Dunkirk l’andazzo sarà il medesimo.

Rimane lodevole il coraggio, intanto, quello di promuovere un simile colossal con toni e tempi piuttosto estranei alla macchina hollywoodiana. Dunkirk esce a luglio negli Stati Uniti e il 31 agosto in Italia. Eccovi il trailer.

Christopher Nolan Cavaliere Oscuro Inception Dunkirk

La mia classifica dei film di Christopher Nolan

Vi sarete resi conto che da queste parti il cinema di Christopher Nolan va forte. Per cui ho pensato di stilare una classifica dei suoi film, con relativo commento, per cercare di chiarirmi le idee io stesso, tra l’altro. Risultato: un disastro! Non sono affatto sicuro di alcune delle posizioni, ma d’altra parte conta molto anche il gusto soggettivo e non occorre trasformare tutto in algebra. Una cosa è certa, se c’è una categoria di registi per cui ha senso stilare questo tipo di classifiche è quella di chi ha una filmografia breve, vi immaginate mettere in graduatoria i film di Woody Allen?

Non voglio neanche scrivere un trattato per ogni film, che tanto se ne è parlato per anni in lungo e in largo per tutto il web e ancora si continua a farlo. Mi interessa più che altro lanciare qualche considerazione random, senza farne una roba accademica. Il regista de Il Cavaliere Oscuro e Interstellar è pur sempre al centro di un fenomeno pop anche se con il prossimo Dunkirk, film di guerra senza grossi attori se non in ruoli di supporto, Nolan sembra ancora tenere a distanza le derive più commerciali.

Mentre non ho avuto problemi a stilare la cima e il fondo della graduatoria, è la sezione centrale che mi ha creato non poche difficoltà, e mi rendo conto che certi titoli potrebbero facilmente cambiare di posto da un momento all’altro. Ma è un gioco, e se mai può essere un ulteriore spunto di riflessione. Procediamo, partendo dall’ultima posizione e risalendo alla prima.

8) FOLLOWING
Non si può pretendere che un’opera prima girata con amici e parenti e mezzi ridotti al minimo sia un filmone epocale, ma Following è comunque un esordio promettente, con dentro tutte o quasi le peculiarità dell’autore e degli esiti notevoli nella scrittura e nella fotografia. Su altri fronti si vede la lunga strada da fare, per esempio la regia dei combattimenti. Non è necessario un grande budget per fare grandi film, ma un budget troppo piccolo può essere limitante, specie se si ha ancora poca esperienza. Nota di merito al casting, gli attori sono molto ben scelti per i relativi personaggi.

Christopher Nolan Cavaliere Oscuro Inception Dunkirk nolan La mia classifica dei film di Christopher Nolan memento 1

7) INSOMNIA
Parliamoci chiaro, può mai essere Insomnia un brutto film? No, neanche un po’, ma è il meno personale che Nolan abbia fatto, un po’ perché è un remake, un po’ perché la storia non permetteva a tutte le sue tematiche tipiche di emergere più di tanto. Certo c’è il discorso sulla colpa e sul labile confine tra buoni e cattivi, ma il taglio fortemente realistico del racconto tarpa un po’ le ali al resto. Ottime prove, fuori dai rispettivi schemi, sia per Al Pacino che per Robin Williams, qui alle prese con uno dei suoi rari ruoli da villain.

6) MEMENTO
Giustamente immancabile nelle classifiche del pubblico, Memento ha un solo problema: è troppo particolare. Quel montaggio complesso, se da un lato è illuminante per le sensazioni che evoca nello spettatore, dall’altro non diventa mai abbastanza fluido da risultare naturale e Memento rimane “confinato” (per quanto possa esserlo un cult indiscusso) nell’esperimento audace e forse anche troppo consapevole. Ciò non toglie che dovrebbero insegnarlo nelle scuole di cinema e anche nei corsi di basket e in quelli per astronauti e filosofi. Insomma da vedere, ma Nolan ha fatto cose migliori anche se, inevitabilmente, meno originali.

5) THE PRESTIGE
Sarà merito anche del romanzo su cui è basato, ma The Prestige ha nei dialoghi una fluidità e una brillantezza notevoli. Il problema di fondo è che forse è lo script che gioca più scopertamente su un piano meta-cinematografico, i colpi di scena non colpiscono più di tanto, come se fossero solo delle parvenze per suggerire qualcosa a livello puramente cerebrale. Non è un film di sorprese, è più una dimostrazione, un saggio finale. Forse rimane il pezzo più freddo del catalogo, ma recitato, girato e montato con classe cristallina. Un film in costume di straordinaria modernità e pieno di fascino, totalmente privo di certe grossolanità che invece appartengono alle produzioni più grandi.

Christopher Nolan Cavaliere Oscuro Inception Dunkirk nolan La mia classifica dei film di Christopher Nolan inception k

4) INTERSTELLAR
Al momento è l’unico film di Nolan spaiato da tutti gli altri. Sarà che il progetto iniziale era stato realizzato per Spielberg, ma con Interstellar scopriamo un Nolan diverso dal solito. Scene lunghe, montaggi paralleli ridotti al minimo e fascinazione per l’ignoto. Allo stesso tempo il tema spaziale gli permette di sfornare alcune delle sequenze più mastodontiche della sua carriera. Il film che meno di tutti conta sulle parole, Interstellar ha quel passo e quel tono da appuntamento unico, più che da nuovo filone da esplorare anche in futuro, ma sarebbe bello se Nolan si portasse dietro questa attitudine a prendersi i tempi e gli spazi senza troppa attenzione al cronometro.

3) IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO
Quanto ci sarebbe da parlare. Non mi hanno mai fatto effetto le presunte illogicità dello script. Se mai pesano di più le trascuratezze (tipo Batman pugnalato senza conseguenze nel pre-finale) e la galleria di stereotipi narrativi che struttura tutto il film. Di per sé non sarebbe un gran problema, ma venendo dopo il Cavaliere Oscuro la cosa pesa parecchio. Eppure che messa in scena! Che fotografia! In più la prima metà ha una sceneggiatura ricca e dinamica e un ritmo perfetto, i colpi li comincia a perdere nella confusione del terzo atto. Risalta in negativo la resa delle botte tra Batman e Bane nel primo scontro, troppo finta e che rovina in parte una scena davvero importante.

2) BATMAN BEGINS
Se Batman Begins sta sopra a, per dire, Interstellar, è perché non dura troppo e riesce a dire tutto quello che vuole con grande destrezza, risultando più essenziale. Se sta sotto a Il Cavaliere Oscuro è perché nella parte finale, diciamo dalla festa di compleanno in poi, diventa tutto un baraccone girato e montato col fast forward inserito. Ma Batman Begins è veramente un film importante, senza il quale il pluricelebrato sequel non avrebbe avuto senso né occasione di esistere.

Christopher Nolan Cavaliere Oscuro Inception Dunkirk nolan La mia classifica dei film di Christopher Nolan bats 2

1) IL CAVALIERE OSCURO / INCEPTION
Proprio così, in cima alla classifica abbiamo un ex aequo. Il Cavaliere Oscuro è il blockbuster che risolve tutte le contraddizioni tra cinema commerciale e cinema d’autore, spiazzando critica e pubblico e allo stesso tempo incantandoli, costringendo il genere a fermarsi e riflettere. L’unico blockbuster dal 2000 a oggi che abbia addirittura superato le aspettative madornali che lo precedevano. L’adattamento di un fumetto che diventa un grande film invece che fermarsi allo step intermedio del semplice fumettone.

Inception è un altro gol da centrocampo, mentre ancora risuona l’applauso per il precedente. Un lavoro dall’ambizione smisurata, con un unico difetto: tutti quegli spiegoni non sono il massimo della vita, ma il secondo tempo ripaga e dà loro un senso, li trasforma in un investimento. È un film così bello che le scene più illogiche sono le più memorabili, pensate al combattimento nel corridoio in rotazione: continuare a lottare in quelle condizioni è l’ultima cosa che chiunque farebbe, che c’era da salvare l’osso del collo prima di tutto, eppure nessuno spettatore ha mai sollevato la questione, nonostante su questo film si sia discusso fino alla nusea. Inception è potente anche per come sfrutta i difetti per fare grande cinema, che non ha sempre a che vedere col realismo e la plausibilità.

Non so se si è capito ma per me Nolan il meglio finora lo ha dato nel giro delle grandi produzioni. Non è raccomandabile, in quest’epoca in cui escono blockbuster costosissimi e senza uno straccio di idea o di personalità, minimizzare il lavoro di uno dei pochi registi che rendono conto di ogni spicciolo. All’inizio avevo detto di non volerne fare una questione algebrica, ma se Interstellar ha qualcosa di superiore a The Prestige in fondo è nell’impatto di molte immagini e della musica, aspetti che nel duello tra gli illusionisti lavorano su scala minore, in linea con la natura del racconto. Non è una colpa lavorare su medio-piccole produzioni ma se è vero che il Cinema è prima di tutto immagine beh, la somma di talento e mezzi può, e sottolineo può, fare la differenza.

Christopher Nolan Cavaliere Oscuro Inception Dunkirk nolan La mia classifica dei film di Christopher Nolan Prestige
Dunkirk Teaser Trailer Christopher Nolan

Il teaser trailer di Dunkirk: di nuovo nel mondo di Christopher Nolan

Non ci speravo affatto, sapete, tutto questo parlare di Seconda Guerra Mondiale, di realtà storica, l’assenza di un cast di stelle carismatiche (a parte Tom Hardy e Cillian Murphy, però in ruoli di supporto), i protagonisti ventenni… non so, ma quando hanno annunciato Dunkirk non ho sentito la scossa dei bei vecchi tempi. In generale, quando un regista con uno stile e una poetica speciali sembra concedere troppa attenzione a temi tradizionali io ci rimango maluccio. Ma il teaser trailer di Dunkirk ha rimesso le cose a posto. Almeno per ora.

A volte ci dimentichiamo che il punto non è il cosa ma il come. Vale anche per Nolan. Di film brutti non ne ha ancora fatti, ma Il Cavaliere Oscuro – il ritorno e Interstellar sembravano l’imbocco di un sentiero più classico e formulare, più aperto al cliché. Solo che per me Nolan il meglio lo ha dato in un contesto di ambizione spinta, quella di abbracciare in un solo colpo settori del pubblico che normalmente si fanno la guerra, quelli che fanno colazione con Fast And Furious e quelli che pensano che il Cinema sia nato e morto con Kubrick. La più efficace arma di Nolan non è questa o quell’abilità specifica, ma l’intenzione.

Il mio principio è questo: per i blockbuster tradizionali di registi ce ne sono già a bizzeffe, quindi lasciamo che Nolan sia Nolan e non qualcun altro. Il teaser di Dunkirk a occhio e croce promette questo: il ticchettio ossessivo che accompagna le poche immagini lascia intendere una storia che non può essere raccontata in qualunque modo o con qualunque tempistica, ma che necessita di scelte, perché allo spettatore arrivi quel film e non un milione di altre variazioni possibili ma non altrettanto valide. Avete presente Revenant? Film girato in modo magistrale, ma a volte hai la sensazione che se ne potrebbero fare sei diversi cut, e cambierebbe poco o niente. Provate invece a immaginare differenti montaggi di Inception, Il Cavaliere Oscuro o The Prestige.

Dunkirk Teaser Trailer Christopher Nolan  Il teaser trailer di Dunkirk: di nuovo nel mondo di Christopher Nolan Dunkirk teaser trailer

Ed è questo tipo di arbitrarietà che sembra bandito dal trailer di Dunkirk, dopo che uno spettro simile aveva fatto capolino anche nelle ultime due opere di Nolan, non a caso le più lunghe. Non è una certezza, ma solo una speranza con indizi a supporto. Insieme ad alcune immagini spettrali, uno scenario a cui nessuna metrica da blockbuster estivo impedirà di essere simbolico ed evocativo, trasfigurato dall’ottima fotografia di Hoyte Van Hoytema, a cui va un grazie speciale per aver archiviato il pattern cromatico di Spectre.

Insomma, forse la definizione del film che gira da mesi va presa alla lettera: Dunkirk, con tutta la sua serietà di film bellico basato su fatti storici, non è un drammone pensato per gli Oscar ma un “action thriller”. Da non intendersi nel senso CGI+pop-corn, ma in quello di avventura a base di epica ed emozioni ma sempre somministrate con la tensione dentro, il Nolan con lo scatto, non quello maratoneta. Interstellar traeva un gran vantaggio dalle scene lunghe, ma perché compensava con l’estro della fantascienza. Viceversa, la Seconda Guerra Mondiale è già un contesto rigoroso di per sé, quindi è il tono che deve liberare il film dagli schemi. Avanti così quindi, sperando di non essere smentiti già dal prossimo trailer.

Dunkirk di Christopher Nolan: dieci grandi speranze

A Dunkerque, in Francia, le riprese del nuovo colossal di Christopher Nolan sono cominciate da appena un paio di giorni e andranno avanti per i prossimi mesi. In attesa di un teaser trailer che attizzi i popoli, ho pensato di mettere giù le mie personali speranze sul prodotto finale ma tenendomi sulle generiche, che il film mica lo devo fare io, e poi mi piace essere stupito. Posto che comunque di Dunkirk si sa ancora poco o niente.

Quello che è certo è che Nolan ha imboccato già con Interstellar una strada differente rispetto a prima, quella di una narrativa meno ludica e scattante, più contemplativa, leggermente meno di genere e più “universale”. Non a caso è il film in cui la posta in gioco è la più grande mai apparsa nella sua intera filmografia: la salvezza dell’umanità. Personalmente non ho fatto salti di gioia a suo tempo ma Interstellar, sia pure coi suoi problemucci, è un grande film, anche se preferisco una storia in cui tutto l’universo sta dentro le motivazioni di un solo personaggio, e non viceversa.

Ma veniamo alle mie dieci speranze.

Nolan Dunkirk  Dunkirk di Christopher Nolan: dieci grandi speranze interstellar christopher nolan
1) Che il film non duri troppo. Gli ultimi due del regista britannico durano circa due ore e tre quarti, e con un war movie di queste proporzioni la cosa potrebbe sfuggire di mano. Più un film dura, più rischia di perdere l’equilibrio e rovinarsi.
2) Che la guerra più che il fulcro del racconto ne sia lo scenario lasciando, attraverso le gesta di personaggi fittizi, spazio creativo sufficiente a bilanciare i vincoli narrativi dell’evento storico.
3) Che eventuali, probabili scene di massa siano dirette in modo ineccepibile e non si risolvano in sequenze d’azione infinite e senza pathos. Uscendo nel pieno della prossima estate verrebbe da pensare a un film di sicuro impatto sul grande pubblico ma, beh, speriamo che questo non implichi un effetto cinecomic.
4) Che Nolan non si interessi agli Oscar.
5) Che anche nelle scene di massa più imponenti non si perda mai il filo emotivo del racconto, lasciando più spazio alla risonanza dell’azione che all’azione stessa.
6) Che Fionn Whithead e gli altri giovani attori protagonisti siano bravi e carismatici abbastanza da non accusare il peso della loro inesperienza.
7) Che il taglio visivo non sappia di vecchio. Hoyte Van Hoytema ha fatto un ottimo lavoro su Interstellar ma Spectre non è all’altezza. L’ennesimo film sulla Seconda Guerra Mondiale necessita di un colpo d’occhio fresco.

Nolan Dunkirk  Dunkirk di Christopher Nolan: dieci grandi speranze inception
8) Che il plot sia forte ma non troppo complesso, lasciando molto più spazio per i particolari alla sceneggiatura, agli attori e alla regia.
9) Finora il Cinema di Nolan ha viaggiato a due velocità: quella sostenuta a colpi di montaggi paralleli de Il Cavaliere Oscuro e Inception, e quella più lenta e lineare di Interstellar. Forse Dunkirk necessita di una saggia combinazione delle due marce, così da non perdersi in un eccessivo classicismo che, dato il tema, potrebbe essere dietro l’angolo.
10) Che Dunkirk omaggi i grandi film di guerra che lo hanno preceduto ma che abbia un’anima del tutto nolaniana, tanto nel contenuto che nel modo di raccontarlo.
Se devo farvi un esempio di ciò che intendo, vi cito Fury. Non credo che Nolan userà un registro tanto duro, ma per il resto quello è un film che non sembra vecchio e neppure troppo classico, molto serio ma comunque avvincente. Chissà, magari è piaciuto anche a Nolan.